Gennaro Amitrano rilancia la sfida a Capri. Dopo il rinomato e ricercatissimo ristorante sui gradini della piazzetta più famosa del mondo, lo chef napoletano ha inaugurato di recente un exclusive dinner, il nuovo ristorante “Marina Piccola by Gennaro Amitrano”. La scelta della location non è causale. “E’ uno degli angoli di Capri che amo di più”, racconta Amitrano. La location è tra le più incantevoli dell’isola, la baia dei Faraglioni. Una vista incantevole, cornice ideale per gustare piatti unici e irripetibili. Il menu scelto da Amitrano è all’insegna dei sapori della tradizione, come spaghetti alla Nerano, gnocchi con pomodorini gialli e acqua di provola, pescato del giorno, scottona di Chianina. E la pizza, con sperimentazioni imperdibili.

Amitrano, da dove è nata l’esigenza di inaugurare un secondo ristorante a Capri?
Il mio primo ristorante, centralissimo, prevede pochi coperti. Con il nuovo ristorante puntiamo a fornire un diverso tipo di servizio, di cucina e di beverage con la cura e la passione di sempre. Piatti diretti, pochi elementi, cotture rapide, prodotti di qualità: la semplicità resta il mio marchio di fabbrica. Senza dimenticare la location, davvero unica. Capri sa regalare degli angoli di paradiso.

La filosofia dei suoi piatti è confermata anche nel nuovo ristorante, una garanzia in più per chi ama la sua cucina.
Sì, è così, punto molto sulla qualità delle materie prime, selezionate in modo da esaltare territorialità e tradizioni. Il rispetto della stagionalità dei prodotti, per valorizzarne al massimo sapore e profumi, è fondamentale. Sono convinto che la semplicità dei piatti sia un valore aggiunto straordinario. In cucina non bisogna essere necessariamente sofisticati, la differenza la si può e la si deve fare anche nei piatti più semplici della tradizione italiana.

Qualche anticipazione per chi non ha ancora avuto l’opportunità di venire nel nuovo ristorante.
Come primi piatti direi i cappellacci cacio e pepe con i gamberi rossi e il risotto con pomodoro datterino arrosto. Poi sicuramente la chianina cotta con il forno Giospel e le bombe fritte, insieme ad altri dolci come il sorbetto mora e basilico e le tartellette caffè, limone e pepe. Naturalmente ci sono anche tanti piatti di pesce.

Per i suoi clienti c’è anche la pizza.
Sì, è un punto fermo della cucina nazionale e partenopea. Proporremo anche delle varianti interessanti, la voglia di sperimentare deve essere sempre viva. Chi verrà a trovarci potrà provare la pizza all’amatriciana o quella con la genovese di tonno, assolutamente da non perdere.

Quali sono le materie prime che utilizza nel nuovo locale?
Quelle di sempre, quelle che chi mi segue e apprezza conosce bene. Ogni singolo prodotto racconta la storia e le tradizioni del territorio di provenienza. Come la pasta Cocco, straordinaria produzione artigianale abruzzese o il riso carnaroli della Tenuta Castello in provincia di Vercelli. Ma nella mia cucina do da sempre molta importanza anche all’olio che arriva dal frantoio umbro di Alberto Cipolloni. Così come l’aceto, rigorosamente di Modena. Per la carne, poi, è impossibile sbagliarsi: solo la tenera e inconfondibile scottona di Chianina.

Chef, faccia un invito ai suoi clienti e anche a chi non la conosce ancora.
Amiamo la nostra terra e vogliamo lasciare il segno. Chi mi conosce sa bene come cucino e la passione che trasferisco in ogni mio piatto A chi non mi conosce l’invito è a raggiungermi nei miei ristoranti. Nel nuovo ristorante di Marina Piccola c’è poi la possibilità di mangiare in uno scenario davvero straordinario.